Un sogno chiamato MALDIVE

Quanti di noi hanno sognato, almeno una volta nella vita, una spiaggia bianca e morbida, con delle verdi palme, un leggero vento caldo che soffia tra le foglie e ci sposta i capelli, lo sguardo perso in quel mare cristallino, stupendo, che attrae e ci culla nelle calme acque della laguna?

Questo è da sempre stato considerato un paesaggio idilliaco, un paradiso, un sogno… Un’isola maldiviana.

Ed eccoci qui, questa settimana ci dedichiamo ad un luogo molto speciale, un luogo che ospita una biodiversità inimmaginabile: le Maldive…

 

Cosa sono le isole Maldive

È un arcipelago di 1190 isolette, di cui solo poche sono abitate dalle persone locali o occupate dai resort turistici.  Sono isole molto particolari: costituite interamente di corallo, con la massima altitudine di soli 2 metri!

Si trovano in mezzo all’Oceano Indiano,  650 km a sud ovest dello Sri Lanka, si estendono da Nord  a Sud per 820 km  e da Est-Ovest per 130 km. La loro più grande particolarità è di essere raggruppate in atolli, per la precisione 26.

 

Gli atolli maldiviani

Partiamo dall’inizio… Moltissimo tempo fa, l’area in cui oggi si trovano le Maldive, era occupata da numerosi vulcani emersi. Intorno a questi vulcani, iniziarono a svilupparsi i primi coralli, trovando condizioni favorevoli alla vita: come luce, temperatura costante, salinità e acqua limpida.

Nel tempo, questi coralli costruirono delle vere e proprio scogliere affioranti sui versanti dei vulcani. In seguito a fenomeni di subsidenza però, i vulcani cominciarono ad affondare mentre queste scogliere coralline continuarono a crescere, raggiungendo anche spessori di migliaia di metri.

Ora i vulcani sono scomparsi e i loro vecchi versanti sono stati sostituiti dal corallo dando origine agli atolli corallini. Atollo significa anello e infatti dall’alto assomigliano proprio ad essi se non fosse che…

Gli atolli non sono chiusi, separando nettamente la parte esterna da quella interna. Queste scogliere coralline sono state sottoposte ad una continua pressione delle correnti, onde e vento, che nel tempo modificarono la loro forma e crearono delle spaccature e canali (pass) che misero in comunicazione la parte esterna dell’atollo con quella interna, chiamata laguna.

Inoltre la parte di scogliera corallina ormai emersa dai vecchi coni vulcanici, ha dato origine alle isole.

Perciò l’atollo è un insieme di isole e il resto di un vulcano ormai affondato.

 

 

Cosa incontriamo negli atolli maldiviani

Quando si parte per le Maldive bisogna avere ben presente che la maggior parte delle isole sono molto piccole, girabili a piedi rapidamente e non ci sono particolari svaghi mondani!

Si va alle Maldive per godersi la Natura, il Mare, Il Sole e soprattutto la tranquillità!

Solo la capitale Malé è una vera e propria città, con strade, condomini, traffico, negozi, bar e ristoranti.

Ad esser sinceri, stona anche un po’ con il resto del paesaggio! Ma che dire! Una volta nella vita si può andare a vedere!

Le isole maldiviane si presentano sotto 3 diverse forme:

  • Le isole abitate occupate dai resort turistici o isole locali abitate dai pescatori,
  • Le isole disabitate che possono essere private e quindi è necessario un pagamento per poter scendere a visitarle, o abbandonate: spesso lontane dalla capitale, su rotte poco frequentate oppure dopo il tragico Tsunami del 2004.
  • Le lingue di sabbia chiamate Finolhu, che potrebbero comparire o scomparire in base alla marea, ma anche modificare la loro forma nel tempo a causa delle correnti che spostano la sabbia. Sono luoghi straordinari dove si assapora la vera essenza del paradiso maldiviano.

Ma non facciamo di sicuro tutta questa strada per goderci la spiaggia bianca, perciò Friendly Fins, il bello delle Maldive è sicuramente sott’acqua e solo i subacquei possono goderselo!

 

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